Archivi della categoria: Causa di Canonizzazione

Basilica Cattedrale di Padova

S. Messa del 16 maggio 2026

Messa del terzo sabato del mese

Segnaliamo che il prossimo 16 maggio, presso la Cattedrale di Padova (Duomo di S. Maria Assunta) continua la S. Messa del terzo sabato del mese, in ricordo della Beata Eustochio (Lucrezia) Bellini, sepolta presso la basilica. Sarà una ulteriore occasione per chiedere l’intercessione della beata, dopo l’apertura della sua causa di canonizzazione.

Si segnala la locandina, con gli orari.

Basilica Cattedrale di Padova

Messaggio della Postulazione dopo l’avvio della Fase diocesana della Causa di canonizzazione della Beata Eustochio

9 maggio 2026 ore 11

Cari Amici e Devoti della Beata Eustochio,

la liturgia di oggi, 10 maggio 2026 nella Domenica della VI Settimana di Pasqua, riporta nella Seconda Lettura la Prima Lettera di Pietro (3,15-18) un importante messaggio che, alla luce di quanto abbiamo vissuto nella mattinata di ieri nel contesto dell’avvio della Prima Sessione della Fase Diocesana della Causa di canonizzazione della B. Eustochio, è alquanto significativo. Afferma Pietro:

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Che cosa ci può dire questa lettera dell’apostolo, a noi che viviamo duemila anni dopo quei fatti? Il cristiano è chiamato alla santità, ma una santità piena, vissuta nell’orizzonte di Cristo che ci ha chiamati alla Sua sequela, in spirito di verità e discepolato. Nello stesso tempo, questo atteggiamento interiore ci chiede di avere una particolare speranza, che si fa fedeltà verso Cristo che è l’Amore, a cui siamo sempre chiamati a rispondere in spirito di fraterna adesione alla Sua volontà. Questo è il messaggio di Cristo, questo è il linguaggio dell’amore.

Ma se è vero, come afferma Pietro, che è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, dobbiamo accogliere l’invito di Isaia 7,15:

Egli mangerà panna e miele finché sappia rigettare il male e scegliere il bene.

Chi conosce la vicenda umana e spirituale della Beata Eustochio, rimane sempre impressionato dalla verità storica di queste parole del Profeta. La beata ha saputo, nonostante tutte le sofferenze e le insidie del Maligno tentatore, che si è servito di strumenti umani molto efficaci per colpire la sua persona e il suo corpo, restare “umana”, restare “fedele” a Dio in un modo davvero unico nel suo genere. Ed è questa umanità fedele che caratterizza la sua intera breve esistenza; la beata ha fatto una scelta di vita molto forte, non lasciandosi trascinare da sentimenti umani comprensibili quali prevaricazioni, difesa, vendetta, ma mostrando la pace nelle sue azioni. Ha preferito subire ogni sorta di umiliazione, di cattiveria, di maldicenza e perfino di tentativi di essere uccisa, mostrando la via dell’Amore. Il Male cerca la divisione, l’odio, il bene chiede lo sforzo di essere operatori di pace e di misericordia, come ci ricorda spesso papa Leone XIV. Superare le divisioni provocate dal Male, anche attraverso strumenti umani, significa essere cristiani incamminati sulla via di Cristo, come si ha testimoniato la Beata Eustochio. Dice Luca (13,24):

Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

La porta stretta è Cristo, la via è l’Amore. La scelta di operare il bene e di rigettare il male è stata così, per la Beata Eustochio, una via per arrivare a Cristo. Quanto abbiamo vissuto nella Prima Sessione della Fase diocesana di canonizzazione della Beata, pur nella solennità delle sue formalità giuridiche, è stata proprio questa esplosione di gioia da parte dei presenti di vedere realizzato l’antico desiderio di riaprire la sua istruttoria.

Ci saranno certamente dei momenti per riflettere ancora su quanto abbiamo vissuto, ma nel frattempo accompagniamo con la preghiera coloro che sono chiamati, da ieri, a collaborare con questo importante lavoro collettivo.

Di seguito è possibile rivedere l’intera Prima Sessione.

Padova, 10 maggio 2026

La Postulazione della Causa di Canonizzazione della B. Eustochio (Lucrezia) Bellini

Basilica Cattedrale di Padova

Apertura della Fase Diocesana di Canonizzazione della B. Eustochio

9 maggio 2026 ore 11

Sabato 9 maggio 2026, alle ore 11.00 in Basilica Cattedrale di Padova, dove è conservato il corpo della Beata Eustochio, al secolo Lucrezia Bellini, verrà avviata l’inchiesta diocesana per la causa di canonizzazione della beata nata a Padova nel 1444 e morta nel monastero benedettino di San Prosdocimo nel 1469, dopo una vita che ha suscitato fin da subito interesse e dibattito, ma che è stata accompagnata fin da subito da una forte venerazione.

Durante la mattinata di sabato 9 maggio in Cattedrale a Padova ci sarà una liturgia della Parola, seguita dall’intervento del vescovo Claudio Cipolla, quindi presteranno giuramento: il vescovo di Padova, che dopo aver valutato la devozione verso la beata Eustochio e individuato un postulatore e un vice-postulatore, ha formalmente iniziato l’iter della causa di canonizzazione; il tribunale ecclesiastico che seguirà la fase diocesana (costituito da mons. Tiziano Vanzetto, delegato episcopale; mons. Antonio Oriente, promotore di giustizia; dott.ssa Caterina Pallaro, notaio, Maria Rocca, notaio aggiunto). Infine giureranno il postulatore diocesano d. Christian Gabrieli, osb e il vicepostulatore, prof.ssa Giovanna Alchini.

L’apertura di questa fase diocesana comporterà la raccolta di testimonianze sulla fama di santità, sulla devozione e sul culto attuale goduto dalla beata.

Info e aggiornamenti su https://beataeustochio.diocesipadova.it/

Lo scorso ottobre è stato pubblicato un volume “Beata Eustochio. Storia e attualità di Lucrezia Bellini (1444-1469)”, curato dal benedettino Christian Gabrieli, postulatore diocesano della causa di canonizzazione. Testo che traccia la biografia dopo un accurato lavoro di raccolta di fonti manoscritte, cronache processuali e testimonianze archivistiche, per ricostruire con oggettività la vita e gli eventi straordinari legati alla vita di questa monaca, di cui ora si riapre la causa di canonizzazione.

Il volume, con la prefazione del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, e la presentazione del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, rappresentava un ulteriore tassello nel percorso che porta ora alla riapertura della causa di canonizzazione.

Il volume, presentato il 20 dicembre 2025 scorso in Cattedrale a Padova, sarà oggetto di un’ulteriore presentazione pubblica, martedì 5 maggio alle ore 17.30, in sala Paladin di Palazzo Moroni. L’incontro promosso dal Comune di Padova con il patrocinio della Diocesi di Padova ha come titolo “La beata Eustochio e la sua città”. Dopo i saluti introduttivi dell’assessore alla cultura, Andrea Colasio e del responsabile dell’Ufficio diocesano delle Cause dei santi, mons. Tiziano Vanzetto, ci sarà un dialogo tra d. Christian Gabrieli, monaco benedettino, canonista e postulatore diocesano della causa di canonizzazione della Beata Eustochio e don Maurizio Girolami, biblista e preside della Facoltà teologica del Triveneto. Modera Sara Melchiori.